La (non) nuova strategia di Trump in Afghanistan

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Uno dei numerosi interventi di Trump (da imprenditore, prima, e da candidato, poi) contro la guerra in Afghanistan

Per anni si era espresso contro la guerra in Afghanistan, bollandola come eterna, costosa e senza senso. Donald Trump da ieri è il terzo presidente, dopo Bush e Obama, a mettere la sua firma sul conflitto più lungo che gli Stati Uniti abbiano mai combattuto. Lui stesso lo ha ammesso, nell’incipit del suo discorso alla nazione, che l’istinto gli diceva di ritirare tutti i soldati americani ma – da presidente – ci ha dovuto ripensare. Ha quindi ammesso l’inversione di marcia ad “u” e il tradimento delle promesse di campagna elettorale. Per questo ha già subito le critiche del variegato mondo della alt-right, la destra estrema americana sulle colonne di BreitBart.
L’ormai famoso sito di controinformazione (e di teorie del complotto) negli ultimi giorni è tornato nella mani del nazionalista, anti-globalista, Steve Bannon che alla svolta afghana si era a lungo opposto in nome del suo anti-interventismo (“America First”) prima di uscire dal gabinetto del presidente, di cui era il consigliere strategico.

Ma vediamo se e in cosa, si differenzia la strategia Trump da quella dei suoi predecessori.
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The Program

Faccio fatica a scrivere questo post ma in molti possibili iscritti ai corsi di Stampa Romana sul mobile journalism (qui il comunicato di Asr)  me lo chiedono.
Ecco allora una bozza di programma per il corso base e per quello avanzato, ma prima un chiarimento: perché faccio fatica? Perché il programma di questo tipo di corsi è necessariamente flessibile e quindi non può essere scritto sul marmo.
Il mobile journalism è uno strumento talmente trasversale al mondo del giornalismo che magari ti ritrovi una “classe” piena di colleghi che non hanno mai avuto alcun rapporto con il mondo dell’immagine in movimento e quindi come docente devi ampliare lo spazio dedicato alla “grammatica del video”, “restringendo” altri temi che finirebbero con l’essere solai pesanti su pilastri troppo deboli. Ci sono casi in cui, invece, in classe ci sono molti professionisti dell’informazione televisiva e quindi ci si può spingere più rapidamente avanti.
Tutto ciò, senza considerare che nel tempo che trascorrerà fino ai prossimi corsi, ci possono essere novità (come l’ultima volta che Filmic 6 è uscita pochi giorni prima dell’aula!) e ci possono venire nuove idee.

Detto questo (insomma non prendetelo come un testo sacro) ecco il programma:
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Nuovi appuntamenti con il Mobile Journalism. Roma e non solo

Non solo Roma ma si riparte da Roma per poi passare a Torino e a Milano (dettagli a breve). Con l’Associazione Stampa Romana abbiamo organizzato un nuovo ciclo di corsi sul Mobile Journalism (in breve Mojo), una delle possibili strada per portare il giornalismo fuori dalla crisi, per offrire ai colleghi nuovi strumenti per “usare” la propria professionalità e proporre contenuti su nuove piattaforme.
Ecco le date dei corsi di Roma (con una novità sulla formula):

Corso Base 27 e 28 settembre iOS, 27 e 29 Android

Corso Avanzato 25 e 26 ottobre iOS, 25 e 27 Android
Entrambi i corsi verranno svolti con Enrico Farro, dell’Associazione Italiana Filmaker, che vi aiuterà a inquadrare (letteralmente) la grammatica dell’immagine in movimento.
I corsi si svolgono a piazza della Torretta, nel centro storico di Roma. Per le iscrizioni: segreteria@stamparomana.it oltre che sulla piattaforma Sigef dell’Ordine dei Giornalisti (la pubblicazione non è istantanea, se non ce li trovate subito, riprovate dopo qualche giorno). I corsi sono validi ai fini della formazione obbligatoria per i giornalisti.
IL COMUNICATO DI STAMPA ROMANA

Ecco le novità in quanto alla formula. Il punto è sempre quello spinoso, servire (didatticamente) al meglio la platea iOS e quella Android. Per questo motivo abbiamo deciso di allungare il corso su 3 giorni consecutivi. Il primo giorno sarà in comune, il secondo differenziato a seconda della piattaforma. Comunque prima di iscriversi è necessario (grazie mondo Android!) leggere con grade attenzione le avvertenze, come un medicinale, nella descrizione del corso. Le pubblico anche io di seguito:

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