Premiolino 2017

E’ stata una bellissima serata quella di ieri a Palazzo Marino, nonostante l’emozione (lo ammetto, fortissima). Il Premiolino, il più prestigioso e antico premio giornalistico d’Italia, mi è stato consegnato da Carlo Verdelli – membro della giuria – che ha anche letto (e illustrato) la motivazione. Eccola riportata dall’Ansa:

“La parola ‘pioniere’ sa di vecchio. Eppure lui, giovane d’anagrafe e di spirito, lo è: pioniere italiano del ‘mobile journalism’. Che vuol dire fare dell’ottimo giornalismo televisivo dai qualsiasi fronte caldo del mondo, utilizzando uno smartphone per le riprese e la rete per la distribuzione dei contenuti. Sua la prima diretta via Facebook nella storia della RAI: 2016, elezione di Trump. Un piccolo passo per l’umanità, un grande passo per il Servizio pubblico”.

Il Premiolino 2017 è stato assegnato anche a:

Alberto Angela RAI1

Lucio Caracciolo Limes 

Angela Frenda Corriere della Sera ex aequo con Eliana Liotta“ Io Donna

La Redazione di Radio Amatrice

Giordano Stabile, La Stampa

Dimenticare l’Afghanistan

Un camion-cisterna, piena di esplosivo, è riuscito ad arrivare sin nel cuore di Kabul, a Wazir Akbar Khan, il quartiere più “esclusivo” della città dove vivono le famiglie benestanti e gli ultimi occidentali, dove hanno sede ambasciate e uffici di organizzazioni internazionali.
Il semplice fatto che il kamikaze sia riuscito a portare la sua bomba su ruote sin lì è di per sé una misura della capacità del governo di difendere non solo la capitale ma persino il perimetro vicino al palazzo presidenziale, in pratica sé stesso.
Il bilancio è drammatico e provvisorio: almeno 90 morti e 460 feriti. Molti di quest’ultimi passeranno nella lista dei deceduti o dei mutilati a vita.
Non esistono attentati “logici” ma questo è stato talmente “assurdo” e orrendo nella sua missione di fare vittime civili che persino quei taglia-gole dei Talebani hanno preso le distanze. A rivendicare è stato l’ISIS o meglio la locale filiale del sedicente stato islamico, frutto di una scissione nei Talebani afghani (finiti in pezzi dopo l’ufficializzazione della morte del Mullah Omar) e delle offensive pakistane che hanno spinto i Talebani di quel Paese a stabilirsi oltre-frontiera.
Non è il peggior attentato della storia recente del Paese, che in realtà potremmo definire come un paragrafo – quello occidentale e post-occidentale – del quarantennale capitolo di un volume di conflitti che copre diversi secoli.
Questo attentato non sarà nemmeno l’ultimo, è l’unica certezza che abbiamo al momento.
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Cuore d’Africa

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Campo di Mayo – Editing in process

Il mio reportage dal Sudan “Cuore d’Africa” è andato in onda su RaiTre, nella rubrica di esteri del Tg3 “Agenda del Mondo”, sabato 27 maggio. Nonostante l’orario di messa in onda (l’1,29) ha ottenuto un fantastico risultato d’ascolto (8,35%, 400mila spettatori), a ulteriore smentita di chi sostiene che certi argomenti e questioni lontane da noi non interessano alla “gente”.
Per rivedere la puntata, vai su RaiPlay.

“Diario Americano” reloaded

Ritorna l’appuntamento in diretta da New York sulla pagina FaceBook del Tg3, ogni giorno alle 21, fino al 30 maggio, per approfondire – con un taglio più “discorsivo” – i fatti americani del giorno (per la visualizzazione è richiesto un account FB).

Qui le “pagine” del diario già andate in onda:

La visita in Arabia Saudita del presidente americano.

22 maggio

23 maggio

24 maggio

Russiagate e caso Montana – 25 maggio

Il russiagate e il coinvolgimento di Kushner – 26 maggio

27 maggio

28 maggio – laptop ban. russiagate e polemiche dalla Germania

29 maggio Memorial Day e crisi dei rapporti con l’Europa

30 maggio, Russiagate e uscita dall’Accordi di Parigi

Ci vediamo al DIG

Mobile Journalism al DIG – 24 giugno from Nico Piro on Vimeo.

Il 24 giugno parliamo di Mojo nel seminario “dal giornalismo immobile al mobile journalism” al DIG di Riccione, il festival che ha preso il “posto” del premio Ilaria Alpi (le virgolette sono d’obbligo perché per quanto ci sia continuità tra i due eventi, la fisionomia del DIG è diversa). Il seminario di introduzione al mobile journalism è gratuito e valido anche ai fini della formazione per i giornalisti. Per iscriversi si può usare la piattaforma SIGEF oppure (per i non giornalisti) questa pagina del festival.
I seminari sono tanti e meritano tutti: ecco il programma completo. #SIATECI