La radio ne parla

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Ecco tre recensioni/interviste su “Afghanistan Missione Incompiuta” messe in onda alla radio, clicca sui rispettivi link per ascoltare e leggere:

Radio Vaticana 19/12/2016
“Afghanistan Un Paese Sospeso” di Valerio Gualasci

Radio Sapienza – La radio dell’Università di Roma 10/01/2017
Afghanistan Un piccolo pezzo di mondo dimenticato da Dio di Sara 
Abouabdillah

Radio Rete Edicole 30/11/2016
Intervista di Fabio Sebastani



Grazie di cuore alle testate e ai colleghi

Che bella Cagliari

Bellissima serata, domenica 8, a Cagliari per parlare di crisi dimenticate al festival “Sequenze di Tempo” organizzato (alla perfezione) da Maria Dolores Picciau.
Nonostante il freddo, la partita e la “coda” delle feste era piena la sala del bellissimo palazzo Siotto. Abbiamo visto Killa Dizez e parlato di Afghanistan Missione Incompiuta.  Grazie a tutti quelli che sono venuti!

Cagliari e Roma (Reloaded)

 

Ecco i prossimi appuntamenti con “Afghanistan, Missione Incompiuta”, si torna a Cagliari e a Roma, in due contesti totalmente nuovi in questo (per me entusiasmante) tour con il libro.

8 gennaio  Cagliari – nell’ambito del festival Sequenze di Tempo, Maria Dolores Picciau presenta l’incontro con me e Filippo Golia, reporter del Tg2, parleremo di Afghanistan, di epidemie, di guerre e di aree di crisi. A seguire la proiezione di “Killa Dizez, vita e morte al tempo di Ebola”.
L’appuntamento è alle ore 18 nello storico Palazzo Siotto (via dei Genovesi 114). L’ingresso è gratuito.

11 gennaio Roma – La Linea d’Ombra | Lettori, sogni, autori | Storie transitorie in una casa di città.
Nel panorama spesso sconfortante dei “salotti romani”, quello di Francesca Piro (l’omonimia è solo una coincidenza della grande Grecia) è un’eccezione: un salotto letterario di altri tempi dove si incontrano autori e lettori in un clima intimo e personale.
I posti sono ovviamente limitati, l’evento è gratuito, per prenotarsi bisogna inviare una mail a lalineadombra.roma@gmail.com
Appuntamento alle 18.30 per un aperitivo, alle 19 l’incontro che sarà in diretta anche sulla pagina FaceBook  www.facebook.com/lalineadombra.roma

Come sempre il mio grazie va a chi organizza eventi piccoli e grandi non solo perché mi danno l’occasione di parlare del mio libro ma soprattutto perché creano occasioni di incontro su temi spesso dimenticati dai media e dalle istituzioni ma sui quali c’è una gran voglia di informarsi.

Copie di “Afghanistan: missione incompiuta 2001-12015” saranno disponibili in entrambi gli incontri

DUEMILA-XVII-DICIASSETTE

IMG_2691.JPG2017 – Cosa ci porterà di nuovo l’anno nuovo? Dopo la Brexit e la vittoria di Trump, i populismi, l’autarchia, la xenofobia conquisteranno anche l’Europa? Trump manterrà la promessa elettorale di un’America più interessata alla propria economia che al resto del mondo o scatenerà nuove tensioni con la Cina e il Messico imponendo pesanti dazi doganali? La Siria vedrà la pace oppure i ribelli – ormai schiacciati militarmente – e i loro alleati continueranno a chiedere l’uscita di scena di Assad, mai improbabile come ora? Dalle macerie del cosiddetto “califfato”, l’ISIS sarà persino più pericoloso di prima oppure potrà contare su meno mezzi per colpire l’Occidente? L’Afghanistan crollerà nelle mani delle forze anti-governative, ISIS incluso? In Africa i movimenti jihadisti continueranno a radicarsi ed evolversi come un’idra? Qualunque altra cosa (ci) accada, continuiamo a guardare l’orizzonte del pianeta e non solo l’italico ombelico perchè la storia post-2001 prova che, in un mondo globale, le interconnessioni non riguardano solo le merci e molte cose che accadono a migliaia di chilometri da noi, arrivano poi a bussare alla porta delle nostre case.

2016 – Dal punto di vista personale, il 2016 mi ha fatto un regalo straordinario, con la campagna di crowdfunding e le presentazioni del libro e di Killa Dizez in giro per l’Italia ho conosciuto centinaia e centinaia di persone che rappresentano una parte bellissima del nostro Paese. Sono persone che tengono a cuore l’informazione corretta, approfondita e completa; persone che quasi mai vengono prese in considerazione quando si stampano libri e giornali perchè “tanto quell’argomento non frega a nessuno”; persone pronte a sfidare il freddo e la pioggia in una sera d’inverno per restare fino a tardi a parlare d’Afghanistan, di Siria o di Ebola; persone che non accettano l’esistenza di “crisi dimenticate”; persone che sanno che chiudersi dentro ipotetici confini non è solo dannoso ma è persino inutile quanto impossibile; persone che sono pronte a comprare un libro in anticipo pur di farlo uscire, sfidando le chiusure di un decrepito pianeta editoriale. L’incontro con queste persone è stato un grande dono per me; una carica di umanità, di energia, di compassione ma anche un modo per sentire quanto questo mestiere in crisi – quello del giornalista e in particolare dell’inviato – possa ancora fare la differenza. Grazie per tutto quello che mi avete dato.

Auguri al mondo, agli ultimi della Terra, a chi non ha nulla da festeggiare e a tutti noi!