Gratis per scuole/biblioteche, fatevi avanti

Dopo giorni e giorni di correzioni e ricerca ossessiva di refusi, un cammino cominciato a metà agosto in un casolare ben nascosto nella selva di Greve in Chianti tra broccoli, cavalli e campi di basilico da pesto, ci prepariamo a spedire il libro. Ma c’è una novità che riguarda scuole, istituzioni culturali, luoghi di divulgazione. Leggete con attenzione

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Comincia il Book Tour

Mentre attendiamo l’arrivo delle prime copie del mio nuovo libro sull’Afghanistan dalla tipografia, grazie all’entusiasmo di tante persone a cui sta a cuore il racconto della crisi afghana – la crisi dimenticata per eccellenza – stiamo organizzando un calendario di presentazioni in giro per l’Italia. Gli incontri sono tutti ad ingresso gratuito. Nell’elenco che segue cliccando sul luogo dove si svolgono, caricherete indirizzo e indicazioni stradali. Ecco tutti gli appuntamenti:

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Corrispondenze Afghane – Il libro

Il mio prossimo libro sull’Afghanistan è pronto e sta per essere spedito a chi lo ha preacquistato mentre si prepara un lungo book tour in giro per l’Italia (qui per le prima date). Nell’attesa che arrivino le prime copie dalla tipografia vi anticipo il titolo e altre informazioni utili:


CORRISPONDENZE AFGHANE
Storie e persone in una guerra dimenticata Continua a leggere “Corrispondenze Afghane – Il libro”

Morire per amore, del proprio lavoro

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A casa di Mena Mangal

Quando arriviamo dalla famiglia di Mena, sul ballatoio al sesto piano, suo padre ci accoglie a qualche metro di distanza dalla porta di casa. Dietro di lui, sulla soglia, vedo una sagoma scura che mi preoccupa non poco, il suo braccio si allunga con la forma inconfondibilmente barocca di un fucile d’assalto di fabbricazione turca. Non riesco a reagire perchè, intanto, l’anziano Tale Jan mi abbraccia mentre dall’ombra esce suo figlio, con l’arma calata. Un’accoglienza resa ancora più tetra dal black out che sta paralizzando Kabul, dopo che i talebani hanno abbattuto una parte dell’elettrodotto al servizio della capitale.
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Se trent’anni sono pochi

Trent’anni fa in un giorno imprecisato di settembre, in una Salerno all’epoca senza luminarie ma con un bel fermento culturale (Michele Schiavino su tutti) e un vivace panorama di giornali, radio e tv, cominciavo il mestiere di giornalista.

Avevo grande entusiasmo ma poche speranze, tra colleghi cassintegrati, contratti Treu, i soliti raccomandati e testate che chiudevano a raffica (due delle “mie”, nei prime due anni di lavoro). Con il 90% di possibilità di non farcela a diventare giornalista, mi iscrissi ad Economia e Commercio. Della serie “nel caso, tento i concorsi pubblici…”. Continua a leggere “Se trent’anni sono pochi”

“Today I will live”, my latest “corto”

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I just released “Today I will live”, my latest short piece (short means “corto” in Italian) which I shot on my iPhone Xs while being in Afghanistan, the country I devoted most of my last 13 years as war correspondent, a country which has a special place in my heart. Read this post to have a few info about it and to watch it. Continua a leggere ““Today I will live”, my latest “corto””