23 giugno in Friuli, popoli dimenticati

Sulla scia dell’esperienza di Cormons Libri, il festival del giornalismo Dialoghi continua ad organizzare momenti di confronto e di dibattito in Friuli. Articolato (ed itinerante) il programma dell’edizione 2019, qui per i dettagli.

Il 23 giugno vi aspetto ad Aiello del Friuli in Municipio (in caso di maltempo in Biblioteca) alle ore 18.30 per parlare di Popoli oppressi e dimenticati                             

Saranno con me Nello Scavo inviata speciale dell’Avvenire e Basir Ahang, afghano di etnia hazāra, poeta, attore, scrittore.

Modera Elisa Michellut, giornalista della RAI e Messaggero Veneto
Andrea Bellavite, giornalista e teologo

 

Il 2 giugno al DIG, missioni in ambiente ostile

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Domenica 2 giugno svegliatevi presto e non andate al mare , ci vediamo alle 9.30 al Palazzo del Turismo di Riccione per un seminario del DIG – il festival del giornalismo che ha raccolto l’eredità del Premio Ilaria Alpi – per il seminario sul lavoro del giornalista in aree ostili, accreditato Sigef. Il seminario è ad ingresso gratuito.

Il lavoro del giornalista nelle zone di guerra è sempre più difficile da quando i reporter sono stati classificati da molte parti in conflitto come bersagli e nemici. L’inviato della Rai Nico Piro presenta un caso specifico, una missione in Afghanistan tra l’ottobre e il novembre del 2018 svolta da freelance per realizzare il suo secondo libro sulla guerra nel Paese: un periodo di altissimo rischio, in uno dei Paesi più pericolosi del mondo. Dall’alto della sua esperienza, Piro racconta come gestire la logistica, acquisire informazioni e valutarle, coniugare sicurezza e produzione: in poche parole quale tattica adottare per fare nel modo migliore un mestiere cruciale nel panorama standardizzato dell’informazione globale.

Il seminario si limita a presentare un caso di studio non a fornire conoscenze per svolgere missioni in aree di crisi, nè il docente nè l’organizzazione incentivano colleghi senza una specifica formazione, competenza e preparazione ad operare in ambienti ostili

Qui l’elenco di tutti i seminari di questa edizione

11 maggio a San Valentino

Vi aspetto l’11 maggio a San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara) per parlare di “Migranti in Europa, dall’ossessione dell’invasione alla speranza dell’accoglienza”  ore 17.30 Sala Ammirati.

Ecco un estratto del comunicato:

“Si svilupperà un confronto a più voci a cui parteciperanno  Nico Piro- inviato del TG3, Mons. Silvano Tommasi- rappresentante della Santa Sede presso l’Organizzazione  internazionale per le migrazioni, Toni Ricciardi- Università di Ginevra, Gianni  Guidetti- Medici senza frontiere, Tania Reytan-Marincheshka-rappresentante dell’associazione Refugees and Migrants di Sofia, Fortunato Deleo-rappresentante Associazione Culturale Abissinia. La tavola rotonda sarà introdotta da Lino Sciambra, vicesindaco del comune di San Valentino, e da Adriano Amorosi, coordinatore del progetto europeo CARE, mentre il moderatore sarà il giornalista Fabrizio Masciangioli. Alla manifestazione, inoltre, prenderanno parte numerosi sindaci di comuni abruzzesi  insieme ai rappresentati di amministrazioni locali e associazioni provenienti da Portogallo, Spagna, Francia, Bulgaria, Repubblica Ceca”.

Qui il comunicato completo sulla manifestazione (pdf)

Il 10 maggio a Trieste #buongiornalismo

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Vi aspetto con Andrea Iacomini, il portavoce di Unicef Italia, al “Premio Luchetta Incontra”, venerdì 11 maggio ore 10.30 alla Fincantieri Newsroom in piazza dell’Unità a Trieste.
Insieme proveremo ad illuminare le varie crisi dimenticate che incendiano il nostro pianeta, nell’oblio dei media e della politica: prime vittime i civili, soprattutto bambini.

Qui il programma completo della manifestazione.

Qui il comunicato sulla manifestazione che da sei anni anticipa/completa il programma dello storico Premio Luchetta.

Tutti gli eventi in programma sono – come sempre – gratuiti, ingresso fino ad esaurimento posti.

La Cina, la Russia e i diritti umani a corrente alternata

 

Premessa, il mio punto di vista: scegliere di voltarsi dall’altro lato quando si tratta di violazioni dei diritti umani, in nome degli scambi commerciali con un Paese straniero o di chissà quale convenienza strategica, è sempre sbagliato. Qualunque sia il Paese straniero, qualunque sia l’interessa in gioco, non sono ammissibili deroghe sul rispetto dei diritti umani.
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