Come faccio a scegliere tra i seminari di Mojo Italia?

logo mojo.jpgI seminari del festival del giornalismo mobile (Roma, 21-22-23 settembre 2018) sono tanti e sono anche in contemporanea (salvo sdoppiamenti, non
solo della personalità, se ne possono seguire massimo 4 nella giornata di venerdì e massimo 3 in quella di sabato). Molti mi stanno, quindi, chiedendo suggerimenti del tipo: su cosa “puntiamo”? Sì perché davvero c’è l’imbarazzo della scelta. Ecco, allora, alcuni suggerimenti per orientarsi:

Due bonus, anzi tre!
Ci sono 2 appuntamenti tra quelli accreditati Sigef (quindi validi ai fini della formazione obbligatoria dell’Ordine dei Giornalisti) che, a mio modesto avviso, dovrebbero essere frequentati da ogni giornalista, mobile o meno, e trattano i temi meno “tecnici” e più “editoriali” di tutto il festival. Mi riferisco all’incontro del venerdì sera con Roberto Reale e Carlo Verdelli sulle fake news, un tema di cui molti parlano; la differenza è che loro due sanno di cosa parlano.
L’altro appuntamento imperdibile è quello con Nello Scavo, domenica mattina a Stampa Romana, L’inviato di Avvenire ci proporrà una visione diversa dello smartphone, da elemento di distrazione e di “separazione” sociale a strumento per entrare in contatto con platee giovali.
Se non consideriamo i crediti Sigef, l’altro appuntamento che non perderei è la serata del sabato, quella di premiazione, ma che non sarà solo una cerimonia, sarà invece l’occasione per vedere una serie di lavori video di grande interesse.
Insomma se volete, avete già 3 incontri a cui essere presenti, per giunta non obbligano a scelte alternative perché in programma – non a caso – non hanno concorrenza.

Chiediti se vuoi migliorare o imparare?
Messe queste prime tre crocette sul calendario, segui questo criterio per cominciare a selezionare: decidi se partecipare ad un seminario per rafforzare e approfondire delle conoscenze/competenze che hai già oppure se vuoi occuparti di una materia di cui non sai nulla o quasi.

Scegli un percorso
I seminari sono organizzati al fine di offrire dei percorsi tematici, delineamoli insieme, fermo restando che nessuno vieta ai partecipanti di saltare da un seminario all’altro senza alcun “criterio” di continuità ma guidati da sana curiosità o da precise esigenze personali:

1) Produzione Video:
Giorno 1
Se ritenete di essere alle prime armi partite da “introduzione al mobile journalism”  (se invece siete già pratici con la materia, non vi perdete il workshop sulla cybersecurity che è concomitante) passate poi a Kinemaster (la app di editing video, alle 17) per concludere la serata con la lectio magistralis (segnalata sopra tra le “imperdibili”).

Giorno 2
Cominciate con il seminario dedicato a LumaFusion, potente strumento di montaggio su iPad e iPhone. A seguire passate al workshop sul live di Fabio Ranfi. Alternativa: se non siete utenti di iOS, se LumaFusion la conoscete già bene o se vi è bastato il seminario su Kinemaster in quanto ad editing, alle 10 di sabato partecipate al workshop di Francesco Bevivino, “padre” di Feelmatic, una app che mette “in rete” la redazione (o i gruppi di freelance).
Il percorso produzione continua ma “senza” video, alle 17 approfondite il tema dell’audio  (quello che molti videomaker e videogiornalisti snobbano per poi pentirsene alla prima occasione!), prima di passare alla serata di premiazione

2) Autoproduzione
Giorno 1
Se ritenete di essere alle prime armi partite da “introduzione al mobile journalism”  (se invece siete già pratici con la materia, non vi perdete il workshop sulla cybersecurity che è concomitante) passate poi a “storytelling su YouTube” con Matteo “Cane Secco” Bruno, fenomeno di YouTube che vi racconterà la sua esperienza che coniuga self-publishing e qualità da videomaker. Alle 20.30, beh sapete che vi aspettiamo al dibattito sulle Fake News!

Giorno 2
Partite alle 10 con il seminario sulla app Feeling, che può essere utile per mettere insieme contributi multipli. Alle 14 seguite il seminario su Instagram, altro strumento di auto-produzione che molti giornalisti e videomaker snobbano (considerandolo uno spazio per giovanissimi, modelli, modelle, ricchi esibizionisti…) ma che ha grandi potenzialità per i reporter ed è in grande crescita nel consumo social in Italia, guida il panel Luca Rallo, grande esperto di social media.
A seguire alle 17, imperdibile l’appuntamento con Francesco Facchini per parlare dei modello di business per auto-produzione e freelance in genere.
Alle 20.30 ci vediamo per la serata di premiazione!

3) L’immagine
Se vi interessa il tema dell’immagine in genere partire da “introduzione al mobile journalism”  (ricordiamo che è per non-esperti), passate il giorno dopo al workshop sulla fotografia (un panel stratosferico) e mettetevi alla prova con la photo-video walk guidata da Enrico Farro (un seminario “camminante” dentro Villa Borghese per scattare foto e girare immagini)

4) Comunicatore multi-modale
Questo percorso non è omogeneo come quelli visti sin’ora ma, anzi, super-vario per cercare di offrire ad un giornalista/comunicatore più munizioni per colpire più bersagli (segmenti di pubblico diversi, raggiunti attraverso media diversi).

Cominciamo dalla coda: sabato alle 17, punto fermo il seminario sul podacast, strumento dalle enormi potenzialità e di “facile” utilizzo.
Aggiungiamo poi, andando a ritroso, il seminario di sabato mattina sulle smartphoto. In mezzo, c’è l’imbarazzo della scelta tra il live di Ranfi e l’Instagram di Rallo, senza dimenticare la “passeggiata” con Enrico Farro.
Venerdì, invece, aggiungete la freccia del VLOG nella vostra faretra, alle 17 con Matteo Bruno, mentre alle 14 vale quanto detto sin’ora sulla scelta tra “Introduzione al Mojo” e “Cybersecurity”.

Niente “Percorsi”, un solo seminario e via! La silver bullet?
E se io non avessi il tempo per trascorrere due giorni filati con voi al Mojo Festival? E se io potessi solo sceglierne uno, al massimo due seminari? Beh è difficile dare consigli del genere perché tutti i seminari del nostro programma sono di pari livello (in alcuni casi, i relatori sono talmente bravi che fanno categoria a sé, sbagliatissimo paragonarli tra di loro).
In testa a questo post, abbiamo fortemente consigliato 2 seminari (e la serata di premiazione) che, non a caso, non hanno altri appuntamenti in contemporanea e che, per giunta, trattano temi trasversali a tutto il programma. Insomma non abbiamo espresso preferenze tra relatori.
In generale possiamo dire che, per quanto tematicamente collegati tra di loro, tutti i seminari sono stand-alone, insomma, il discorso comincia e finisce nelle tre ore, non avete alcuna necessità di seguire il seminario successivo per portare a casa qualche conoscenza in più!
Per scegliere, seguite le vostre necessità produttive, le competenze richieste dalla vostra clientela o dai vostri editori ma soprattutto divertitevi…il Mojo restituisce il piacere della creatività e della produzione al giornalismo ciclostile (nel senso di produzione fordista) di questi anni!

A PROPOSITO ECCO COME ISCRIVERSI!

A PROPOSITO 2: QUESTO ARTICOLO VA AGGIORNATO…POCHI GIORNI FA, NEL CUORE DI AGOSTO, ABBIAMO DECISO DI INSERIRE UN NUOVO SEMINARIO PER RISPONDERE AL NUMERO CRESCENTE DI ISCRIZIONI (NON VI FERMATE!) MA ANCHE PER PROPORRE UN ALTRO PUNTO DI VISTA E UN ALTRO APPROCCIO PRODUTTIVO NEL NOSTRO “PORTFOLIO” DI SEMINARI. CLICCATE QUI PER SAPERE DI COSA SI TRATTA.

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