La donna “del” mullah

La storia è inverosimile ma troppo curiosa per non essere raccontata. Prendete una donna e datele tre colpe gravi: in primo luogo essere donna, essere stata eletta in parlamento in questo regime “democratico”, appartenere all’etnia hazara ovvero gli ultimi tra gli ultimi. Dimenticavo, ovviamente queste sono tre colpe gravi agli occhi di un conservatore radicale dell’etnia pashtun in Afghanistan. Se poi il conservatore radicale è il fondatore del regime dei talebani, queste tre colpe da gravi diventano gravissime.

Eppure questa  donna (che si chiama Homa Sultani) nonostante tutto sarebbe riuscita a stabilire un contatto con il Mullah Omar, persino a riuscire a vedere l’uomo più ricercato dell’Afghanistan ben due volte, una presso Kandahar l’altra vicino Kabul. Homa starebbe mediando per le trattative di pace e il Mullah si fiderebbe di lei tanto da aver firmato una sorta di lettera di intenti. Affermazioni pubbliche come queste che potete leggere qui.
Sarà vero? Magari…

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