Quel mare di uomini

In fuga dalla guerra - Ras Jedir Marzo 2011 ©np 2011

Il link per rivedere on line “Quel mare di uomini”

Erano andati in Libia a cercar fortuna. Emigranti poverissimi venuti dall’Egitto, dal Sudan, dal Bangladesh. Ora ad ondate, danno corpo alla marea umana che si infrange alla frontiera di Ras Jedir, in fuga dai combattimenti e dal panico che si diffonde in territorio libico.
Restano accampati per giorni nel deserto intorno alla frontiera tunisina, in condizioni drammatiche, da girone infernale. Le organizzazioni internazionali parlano di catastrofe umanitaria, tsunami di profughi; loro si limitano solo a chiedere di tornare a casa. Ma la comunità internazionale (Italia compresa) è in ritardo se non assente e il campo di Sciùscia allestito dalle Nazioni Unite da campo di transito diventa la casa di ventimila persone. Ad aiutarli ci sono solo i tunisini, l’esercito come centinaia di straordinari volontari, poveri che con gioia aiutano poverissimi. “Quel mare di uomini” è il reportage di Nico Piro per la fotografia di Gianfranco Botta che racconta la cronaca dei giorni più drammatici a Ras Jedir, racconta le storie di chi fugge e di chi arriva per aiutare. Una reportage per non dimenticare un dramma già cancellato dai media.

“Quel mare di uomini” di Nico Piro e Gianfranco Botta Sabato 19 Marzo alle 0.50 (nella notte tra sabato e domenica) su RaiTre per Agenda del Mondo, la rubrica di questioni internazionali del Tg3
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