Il “punto di vista” talebano

C’è tempo fino al 12 dicembre per vedere on line i tre finalisti del Rory Peck Award, il premio dedicato al freelance britannico, morto durante l’assalto alla Casa Bianca di Mosca e dedicato proprio al lavoro dei freelance. Il premio verrà assegnato il 17 novembre ma in finale ci sono due “pezzi” afghani dal valore straordinario, due dei pochissimi documenti girati dall’ “altra parte” del conflitto in una guerra dove i talebani da sempre considerano i giornalisti un bersaglio e molto raramente hanno consentito loro di seguirli sul campo:

Behind Enemy Lines dell’anglo-afghano Najibullah Quraishi racconta di un gruppo di guerriglieri impegnati a preparare attacchi contro i convogli Nato.

Taliban: Behind the Masks del norvegese Paul Refsdal è stato girato con un gruppo di guerriglieri nelle montagne al confine con il Pakistan, in un raro ritratto della vita quotidiana oltre che delle battaglie di un nemico di cui si conosce poco o nulla al di là delle “grandi categorie” di analisi militare-diplomatico-polica.

I link che ho indicato puntano verso estratti delle opere, i documentari completi sono (fino al 12 dicembre) sulla pagine YouTube di Channel4, il canale che ha stretto un accordo con il premio e ne sta trasmettendo le opere selezionate. Sia il canale YouTube che il servizio on demand della tv britannica non sono visibili se è visibile il vostro Ip “non mascherato” ovvero riconoscibilmente non britannico.

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