Guerriglia contro guerriglia nel Nord

Marjah ©Isaf 2010
Marjah ©Isaf 2010

Mentre Karzai, in una delle sue rarissime uscite dalla capitale (o meglio dal suo palazzo), visita quella Marjah appena riconquistata dagli occidentali per conto dell’esercito afghano e si sente fare “incredibili” richieste dagli anziani incontrati nella moschea (sanità, scuole e l’intervento delle truppe afghane non della polizia nè degli americani per le perquisizioni notturne delle case), nella provincia di Baghlan sta succedendo qualcosa di molto comune nella storia afghana ma assolutamente nuovo nella storia recente della guerriglia anti-governativa. Da ieri “higs” ovvero combattenti di Hibz-e-Islami, la potente fazione anti-governativa guidata dal signore della guerra Heckmatyar (“l’ingegnere”), si stanno scontrando con un gruppo talebano.
Ci sarebbero sin’ora una sessantina di arresti effettuati dai talebani (higs finiti in manette – higs è il nomignolo utilizzato dagli americani per indicare i combattenti di questa fazione) e una cinquantina di vittime, tra le quali al solito anche civili. Si sa ben poco, in realtà, di quello che sta succedendo ma il motivo dello scontro potrebbe essere l’incasso delle tasse che la guerriglia impone sui villaggi dove non c’è controllo da parte del governo. La provincia di Baghlan è strategica per la sua posizione lungo la principale strada che collega la capitale con il nord del Paese.

Intanto mentre emerge il racconto di un “miracolo” afghano (un pilota britannico di CH-47 impegnato in un evacuazione medica, atterrato in mezzo ad una battaglia e colpito alla testa da un proiettile fermatosi nel suo casco – storia emersa perchè a bordo c’era un documentarista di Discovery Channel), c’è una notizia la cui portata sembra sfuggita ai più forse perchè necessità di ulteriori chiarimenti. Su proposta del generale Petraeus, capo del Centcom, il generale McChrystal che guida la missione Isaf ed ha reinventato la dottrina militare occidentale nel paese vedrà la propria autorità crescere e sarà il primo comandante delle due missioni (Isaf ed Enduring Freedom) ad avere praticamente il controllo di tutte le truppe in campo con alcune piccole eccezioni, per esempio le forze speciali americane. Potrebbe essere un passo avanti nel chiarire la confusione tra missioni diverse sullo stesso terreno, ma bisognerà comprendere bene la portata della decisione. A proposito di McChrystal, ecco la sua prima intervista ad un quotidiano italiano.

Nella provincia di Helmand ©Isaf 2010
Nella provincia di Helmand ©Isaf 2010

Sempre McChrystal, a  cui va riconosciuto il merito di aver individuato e corretto molti degli errori strategici della missione occidentale, ha finalmente emesso (dopo quella del luglio scorso sui bombardamenti aerei) una nuova direttiva sui cosiddetti night-raids, le perquisizioni notturne che tanta rabbia hanno creato tra la popolazione afghana.
Secondo la nuova direttiva, azioni del genere dovranno essere condotte solo in presenza di truppe afghane che dovranno essere le prime ad entrare nelle case e e con la presenza personale femminile per eventuali perquisizioni di donne.

“In the Afghan culture, a man’s home is more than just his residence … He has been conditioned to respond aggressively in defense of his home and his guests whenever he perceives his home or honor is threatened,” scrive McChrystal “In a similar situation most of us would do the same.”

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